La Terra deformata come un uovo di Pasqua è un richiamo a quella pubblicità consumatrice di risorse la quale, per il godimento contingente, estorce i beni alla Terra a detrimento della possibilità di futuro del genere umano. Ma la Pasqua collegata alla Terra ci richiama anche a una Resurrezione della Speranza per l’ambiente e per le persone.
Una Resurrezione da quella morte che gli umani stanno continuando a procurare alla propria possibilità di futuro.
Una Resurrezione da quella morte che si manifesta nella guerra e nella difficoltà a trovare una valida alternativa nelle leve meno fisiche ma non meno potenti dell’Economia e della Comunicazione non violenta.
Una Resurrezione da quel male che soffoca i diritti fondamentali dell’autodeterminazione per le persone adulte, per l’infanzia, di genere e per le persone con limitazioni.
Una Resurrezione da quel male che estorce ambiente sano e lo sostituisce con quell’ambiente artificiale che alimenta una respirazione che ammala.
Impegniamoci, invece, perché ne risulti alimentata quella Speranza che riporta gioia nella nostra comune visione del futuro.
Facciamo tornare, piuttosto, quella Speranza che rimette al centro l’amore, l’affetto, il rispetto e la responsabilità per l’ambiente e per le persone, tutte, senza esclusione alcuna.
Si aggiunga il rinforzo, infine, di quella Speranza che conduce tutte le forze politiche (anche Europa Verde – Verdi, ovviamente) a coordinarsi e ad agire, ognuna nel rispetto della propria visione, per il miglior bene con la Terra.
Una Pasqua completa, insomma.
Per la Terra.
Per chiunque.